Kakebo: il bilancio delle proprie finanze

 In Donne e finanza, Educazione finanziaria

Cos’è il Kakebo

Hai già sentito parlare del Kakebo? io da poche settimane conosco questo termine e ho deciso di scriverci un articolo, allora tanto per iniziare il kakebo è un quadernetto, un libro dei conti familiari, ossia il metodo giapponese per imparare a risparmiare ma, in verità a me non è che suoni tanto di grande scoperta, conosco molte persone che annotano spese e scadenze per non perdere i conti e farli quadrare.

C’è una differenza però…

c’è una differenza nel modo di registrare i propri conti nel kakebo rispetto ad un taccuino semplice e cioè che il Kakebo chiede che siano fatte e mantenute delle serie promesse di risparmio. Scrivere nero su bianco è un buon modo di organizzare le proprie finanze personali e familiari, tenendo sotto controllo le entrate e le uscite, e nell’era delle app tenere i propri conti su carta richiede un grande impegno, ed è proprio questo il punto, scrivere anziché digitare porta tutto su un piano realistico, di presa di coscienza.

Come funziona il kakebo

Le spese, nel Kakebo, non sono tutte uguali ma devono essere inserite in base alla periodicità, per prime le spese fisse (canone d’affitto o rata del mutuo, utenze varie) dopodiché le altre uscite variabili suddivise in

  • spese di sopravvivenza (cibo, trasporto, salute),
  • optional (tempo libero, svaghi),
  • cultura,
  • spese extra (emergenze varie, acquisto di un elettrodomestico…).

Il metodo kakebo richiede che vengano compilati accuratamente grafici e bilanci e porta a verificare l’effettivo raggiungimento degli obiettivi di risparmio in modo da temprare la propria autodisciplina finanziaria.

Lo trovi in libreria

Ho cercato questo libro dei conti in libreria e devo dire che è piacevole da consultare e viene voglia di scriverci subito, da un senso di ottimismo immediato, fa venire voglia di buoni propositi…però non l’ho comprato, costava 20 euro, mi son detta che posso organizzare le mie finanze in un libretto fai da me!

Libro dei conti all’italiana

Ho fatto le superiori ad indirizzo commerciale e so a grandi linee come redigere un bilancio, se ti va te lo illustro brevemente.

Il bilancio di ogni azienda è composto da due prospetti complementari tra loro:

  • stato patrimoniale
  • conto economico

e ti starai chiedendo cosa c’entra col kakebo e la tenuta dei propri conti, secondo me un infarinatura di economia aziendale non guasta mai, ebbene lo stato patrimoniale offre una visione della situazione finanziaria dell’azienda in un certo momento, cioè al suo interno vengono registrate le attività (mezzi finanziari impiegati nella produzione) e le passività (mezzi finanziari non impiegati e/o a garanzia di terzi).

Nel conto economico invece vengono registrati tutti i costi (utenze, spese personale, fitti passivi, imposte e tasse) e i ricavi d’esercizio (vendita del proprio prodotto, interessi attivi, fitti attivi).

Il fine di questi due prospetti è quello di aiutare l’imprenditore a raggiungere un risultato d’esercizio positivo attraverso l’organizzazione delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi.

Senza la tenuta della contabilità sarebbe impossibile per l’imprenditore riuscire a far funzionare il meccanismo d’impresa e a questo punto ti chiedo, non è forse la famiglia una piccola impresa?

La famiglia come l’impresa

Se parliamo di attività e passività, fonti di finanziamento esterne ed interne non possiamo forse paragonarle a una finanziaria per l’auto e una per gli elettrodomestici, al mutuo per la casa, allo stipendio che percepiamo?

E se parliamo di costi e ricavi non viene semplice accostarli alle spese varie fisse o variabili di una famiglia, e ai guadagni provenienti dal nostro lavoro o da un immobile in affitto, da un investimento?

Allora se l’imprenditore non può fare a meno di tenere la contabilità aziendale per raggiungere l’obiettivo di produzione, perché tu dovresti trascurare i tuoi conti personali e familiari e non preoccuparti di avere in ordine, e in una situazione di profitto, i tuoi mezzi finanziari?

Cosa puoi fare?

Se ti ho fatto riflettere, kakebo o non kakebo, prova e creare il tuo libro dei conti oppure scarica la nostra guida gratuita inserendo qui sotto il tuo indirizzo mail e comincia a riflettere sulle correzioni di rotta per raggiungere il tuo equilibrio finanziario.

 

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