Libertà finanziaria: 5 regole per ottenerla

 In Educazione finanziaria, Risparmi

Quanti vorrebbero raggiungere la libertà finanziaria, intesa come liberarsi dal dover lavorare per i soldi ma far lavorare i soldi per noi? Penso che a questa domanda tutti alzerebbero la mano ma, “quanti sarebbero disposti a istruirsi per farlo?” Le mani potrebbero alzarsi ancora anche a questa domanda ma, sono sicura, più della metà non manterrebbe la pazienza di applicarsi nel lungo periodo.

Questo significa che spesso siamo noi stessi a decidere di essere poveri, è inutile puntare il dito sul datore di lavoro, sulle tasse, sul costo della vita e quant’altro, i primi responsabili della nostra condizione finanziaria siamo noi.

Per avere un capitale e raggiungere la libertà finanziaria bisogna passare per il risparmio e chiederci “siamo capaci di risparmiare?” A questa domanda immagino già le risposte, una in particolare l’abbiamo imparata bene “non guadagno abbastanza soldi per risparmiare!” e questa è la bugia più grande, perché qui si tratta di amor proprio, di educazione all’uso del denaro, non di quanto percepiamo.

 

REGOLA 1.  Mai pensare “non guadagno abbastanza soldi per risparmiare!”

 

Prendiamo carta e penna e stiliamo un piccolo bilancio mensile, elencando tutte le voci di spesa, quanto ci restituisce la differenza tra il valore del nostro reddito e le spese? Una differenza in pari, positiva o negativa? Se positiva buon per voi, quella sarà la quota di partenza per cominciare a risparmiare, se invece avrete un risultato in pari o addirittura negativo…molto male, significa che non avete per nulla la cognizione della vostra situazione finanziaria e state percorrendo la strada verso la povertà.

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Rileggendo l’elenco delle nostre spese siamo in grado di fare dei tagli? Di rinunciare ad acquisti superflui? Sono sicura che qualcosa troverete per cui il primo passo da fare è proprio questo, abituarsi a tenere sotto controllo le spese rapportandole alle entrate e destinando una quota fissa di risparmio mensile come priorità.

 

REGOLA 2. Fai ogni mese il bilancio elencando tutte le entrate e tutte le spese. Se sei in pareggio o in negativo corri subito ai ripari!

 

Per diventare dei bravi risparmiatori bisogna conoscere prima di tutto se stessi, ogni situazione è a se.

Iniziare a risparmiare a 25/30 anni quando ancora non si ha una famiglia è sicuramente più appropriato che iniziare a 35/40 anni con figli a carico, mutuo e tutte le spese che ne conseguono, o ancora iniziare a mettere da parte dei soldi dopo i 50 anni magari partendo da piccoli importi, ovvio diventa molto complicato, ecco perché ognuno, in base alla propria situazione finanziaria dovrà scegliere soluzioni di investimento differenti per raggiungere la propria libertà finanziaria.

Un’altra cosa molto importante è quella di avere ben presenti i propri obiettivi, per quale motivo decido di mettere da parte dei soldi? Per il mio futuro e quello dei miei figli, per mollare tutto e andare a vivere alle Hawaii, per avviare l’azienda dei propri sogni…insomma avere un obiettivo aiuta senz’altro a mantenere un comportamento di risparmio più rigido e duraturo.

 

REGOLA 3.  Stabilisci un obiettivo chiaro e realistico. Ti aiuterà ad avere sempre la giusta motivazione anche quando dovrai fare delle rinunce.

 

Ecco che, dopo questo momento di introspezione, saremmo maggiormente in grado di realizzare il nostro piano di risparmio avendo anche in mente quanto tempo abbiamo per realizzare i nostri progetti, ovviamente anche il fattore tempo ha importanza notevole al fine di rendere realizzabili i nostri obiettivi.

Per tutti i motivi sopra citati non esiste una soluzione di risparmio adatta a tutti ma, come accade per i vestiti che abbiamo addosso, ognuno dovrà indossare il proprio stile e la propria taglia ma attenzione a non far scegliere a terzi, siamo noi infatti che, conoscendo in quali panni staremo più comodi, possiamo decidere al meglio!

Non esiste persona che possa sostituirci in questo, ecco perché non possiamo demandare nessun altro il raggiungimento della nostra libertà finanziaria ed ecco perché dobbiamo metterci in testa che per prenderci cura dei nostri soldi dobbiamo educarci ad un uso ragionato e coscienzioso.

 

REGOLA 4.  Impara a prenderti cura dei tuoi soldi in prima persona. C’è un solo alleato per la tua libertà finanziaria: tu.

 

Come fare? Da dove iniziare? In giro si trovano parecchi libri, per alcuni la lettura può risultare noiosa allora si può optare per dei corsi in cui è appunto un relatore a spiegarci le regole fondamentali della finanza personale, ancora si può prendere l’abitudine di acquistare in edicola dei periodici che trattano di approfondimenti finanziari.

Le possibilità sono tante e non bisogna per forza diventare degli esperti finanziari ma il senso di tutto questo è quello di raggiungere un certo grado di indipendenza nella gestione dei propri soldi.

Si perché il passo successivo all’ essere diventati dei buoni risparmiatori è quello ancor più complesso del diventare degli ottimi investitori affinché il capitale accantonato possa maturare dei rendimenti soddisfacenti che abbattano le tassazioni sui redditi da capitale, le variazioni del potere d’acquisto della moneta nel tempo e le spese varie applicate dall’intermediario che si sarà scelto.

Non meno importante è la capacità di conservare i propri traguardi senza incorrere nel rischio di perdere tutto il lavoro fatto, sto parlando dunque della capacità di mantenere nel tempo il proprio capitale, difendendolo il più possibile da eventuali perdite, il rischio nel mondo degli investimenti è una variabile costante ma frazionando sapientemente la propria ricchezza si può riuscire ad abbassare di molto quest’eventualità.

Una volta entrati nell’ottica di questo ragionamento sarà più facile diventare regolari e robusti nel percorrere il cammino verso la libertà e l’indipendenza finanziaria, entrerà in gioco anche la creatività di ciascuno che spingerà a trovare sempre nuove soluzioni di investimento per aumentare le proprie entrate.

 

REGOLA 5.  Allenati a diventare un ottimo investitore assumendoti solo rischi calcolati e iniziando con somme sostenibili.

 


Rimanere fuori dagli argomenti finanziari non è più concepibile
, parlo soprattutto per le donne che si sono sempre considerate inadeguate per potersi avvicinare al mondo dei denari, delegando sempre qualcun altro ma, al giorno d’oggi, le cose sono decisamente cambiate e non si può più rimandare, dovrebbero capirlo le giovani donne per il loro futuro, le madri per se stesse e per i loro figli ( leggi ⟼ come risparmiare per i figli) e le donne più mature per la serenità della loro vecchiaia.

L’educazione finanziaria non è una materia che viene svolta nelle scuole, alla tv si trovano reality di ogni tipo ma di trasmissioni a riguardo neanche l’ombra, in banca nessuno avrà interesse di spiegare alcunché al proprio cliente, su internet sarà più facile trovare banner pubblicitari sui prestiti facili piuttosto che articoli sulla corretta gestione del denaro reagendo al consumismo ma tutte queste resistenze non devono far demordere o scoraggiare, i modi per istruirsi ci sono, basta impegnarsi a cercarli e soprattutto volere con decisione questa crescita personale.

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