Perché le donne dovrebbero iniziare a investire

 In Donne e finanza, Educazione finanziaria

L’atteggiamento delle donne verso il denaro, il risparmio e l’investimento è di totale disinteresse rispetto invece alla controparte maschile che ne è attratta e coinvolta, quindi si, esiste un divario tra donne e uomini nella confidenza finanziaria. Ma allora perché le donne dovrebbero iniziare a investire?

Le donne reputano noioso, rischioso e contorto il funzionamento della macchina dei soldi e hanno ragione ma non è difficile imparare a capirne il funzionamento, semplicemente non sono interessate e questo le porta a restarne fuori, è così da sempre.

Eppure le donne posseggono per natura molte qualità utili in finanza precluse ai propri compagni maschi, come il saper risolvere più questioni contemporaneamente, la gestione simultanea di lavoro, famiglia e affari domestici con dimestichezza da circense lo dimostra, e il far quadrare il  bilancio familiare con una perizia e meticolosità da ragioniere nata. Allora perché molte pensano di non poter andare oltre a questo e avvicinarsi alla gestione dei propri soldi cercando soluzioni di risparmio e investimento?

Il motivo è che le donne sono molto più avverse al rischio rispetto agli uomini e questa morigeratezza non permette loro nemmeno lontanamente di giocare con i soldi, sanno che l’investimento comporta un rischio e basta questo a tenerle lontane dal cercare strumenti finanziari.

Le donne hanno doti innate che le renderebbero perfette investitrici, ma si bloccano davanti ai rischi che talvolta comporta la finanza.

Questo è un argomento che mi interessa molto e ho letto di tutto ma alla fine il succo del discorso è che le donne nonostante siano amanti dello shopping, spendono meno degli uomini e spendono meglio perché fanno scelte più ragionate, inoltre sanno fronteggiare meglio le crisi finanziarie perché in grado di arrangiarsi col fai da te (in cucina, nel cucito, nella propria cura estetica, nella scelta dell’attività fisica).

Le donne non si abbattono ma si adattano in attesa di tempi migliori e spesso si ingegnano per portare i soldi a casa, pensiamo al fenomeno degli ultimi anni della nascita di nuove attività come la nail art, il cake design, la wedding planner e così via, sono tutti nuovi mestieri che fino a dieci anni fa non esistevano e che le donne si sono inventate tra le mura domestiche in periodi in cui la mancanza di lavoro ha portato l’intera società alla disperazione.

La resilienza tutta femminile ha portato alla nascita di nuove professioni e attività che possono essere svolte con successo anche da casa

La maggior parte delle donne non svolge lavori di prestigio ricoprendo posizioni dirigenziali ma ha contratti da dipendente come commessa, cameriera, infermiera, impiegata che tradotto in stipendi significa entrate di una comune mortale. Stipendi da 1.300 € a volte sono cumulati con quello del proprio consorte e l’unione fa la forza ma sempre più spesso la donna affronta realtà in cui è sola perché nubile, divorziata, vedova per cui quello stipendio deve bastare non solo a se stessa ma il più delle volte anche per i propri figli o familiari a carico (come genitori anziani) parlare di risparmio può essere irritante davanti a chi combatte eroicamente questo genere di quotidianità ancor più perché non esiste una politica a protezione di nuclei familiari svantaggiati, la donna è sola ma non si arrende, però se ci si informasse in tempo certi carichi potrebbero essere alleggeriti.

Aspettare che i problemi ci fiondino addosso per occuparci delle questioni finanziarie di famiglia è un po’ tardi, se invece diventasse abitudine comune quella di istruirsi in tempo su come gestire la propria situazione economico-finanziaria si eviterebbero per molte, periodi di depressione e profonda crisi.

Sempre più donne sono costrette dalla necessità a occuparsi della gestione finanziaria. Non sarebbe meglio iniziare a farlo prima della catastrofe?

Non è vero che “chi dice donna dice danno”, e dovremo essere le prime a credere in noi stesse anziché cedere ai beffeggiamenti, la donna è il perno della famiglia e della società, non per una questione di lotta sessista a chi è migliore ma per la innata propensione alla sopportazione e alla resistenza nelle situazioni più tortuose.

Ora questo discorso avrà fatto storcere il naso a molti, chissà quanti staranno già facendo le solite battutine sulle donne e sulle loro basse capacità alla guida, mi sono abituata e ho capito che gli uomini più intelligenti e capaci sanno parlare e confrontarsi mentre quelli più sciocchi e falliti non sanno andare oltre alle chiacchierate da bar per cui abituiamoci a non sentirci in competizione ma a lasciare che la nostra autostima abbia la meglio. Non esiste un troppo presto o troppo tardi per cominciare a prendersi cura delle proprie finanze, certo prima ce ne occupiamo meglio è, ma anche chi è già in pensione è ha desiderio di istruirsi e non incorrere nei tranelli dei consulenti finanziari efferati, può darsi da fare per raggiungere la propria indipendenza.

Sia che abbiamo già un gruzzolo da parte, sia che vogliamo iniziare a costruire il nostro capitale troveremo il modo di realizzare ciò che abbiamo in mente, tutto sta nel prendere confidenza con i termini del linguaggio finanziario e capire quali sono i nostri obiettivi, in quale orizzonte di tempo vogliamo collocarli e per chi (per noi stesse, per i nostri figli, nipoti etc..).

L’emancipazione finanziaria delle donne è necessaria non solo per il loro benessere, ma anche per la salute della Finanza stessa, diventata sempre più instabile e opaca.

La donna ha inoltre l’importante compito di essere l’educatrice dei propri figli per questo non va sottovalutato il suo importante apporto istruttivo alla società del futuro. Una mamma che insegna ai propri figli il funzionamento del denaro è una contribuente attiva per una situazione economica futura più rosea, insegnare ai propri figli a fare a meno del debito ove non necessario, a risparmiare per investire, a conoscere i termini bancari di base e gli strumenti finanziari principali, a sapersi destreggiare insomma tra le varie offerte e saperle comprendere e riconoscere come valide e meno valide restituirà cittadini più responsabili e attenti, in grado di fronteggiare le proprie spese senza sommergersi di debiti e doversi negare uno zoccolo di capitale da destinare agli investimenti.

Spesso sono le donne ad occuparsi dell’educazione dei figli. Le mamme che hanno un rapporto consapevole con il denaro e hanno una corretta educazione finanziaria, facilmente passeranno ai propri figli un messaggio positivo che li renderà capaci di diventare persone indipendenti e bene-stanti.

Il peso della Donna in questo frangente è decisamente importante perciò in molte dovremo prendere coscienza delle infinite possibilità che abbiamo se riuscissimo a raggiungere l’indipendenza finanziaria, la paura che abbiamo di affrontare questo scoglio deve svanire, informiamoci su come agire con immediatezza partendo dall’istruzione, cerchiamo un consulente finanziario indipendente che possa aiutarci inizialmente, rivediamo il nostro bilancio e aumentiamo la nostra quota di risparmio mensile, parliamone in famiglia e con le amiche, cercando di creare un’azione efficace a tutto tondo.

 

 

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