Risparmiare e investire per i figli? Oggi è difficile, non impossibile!

 In Educazione finanziaria, Risparmi

Cosa significa davvero risparmiare e investire per i propri figli e il loro futuro? Quando si diventa genitori il primo pensiero è rivolto al soddisfacimento di ogni singolo bisogno dei propri figli, non vogliamo manchi loro nulla e sappiamo quanto può essere costoso un neonato ma quel che spesso i genitori ignorano è quanto potrà essere costoso quello stesso pargoletto vent’anni dopo, quando sarà uno studente universitario e avrà bisogno del sostegno economico familiare per l’affitto della casa, le bollette, la spesa alimentare, il vestiario, i testi e il materiale per lo studio.

 

Cosa significa risparmiare e investire per i propri figli e il loro futuro? Certamente accontentarli nell’immediato con l’ultimo x-box o iPhone non è un investimento che li renderà felici nel tempo!

 

Questo accade perché per la maggior parte delle persone, il futuro è sempre più lontano di quanto in realtà sia, si tende a rimandare scelte di tipo finanziario pensando di avere tempo, convinti che quando se ne saprà di più ci si metterà poco a scegliere l’investimento giusto, come se l’alfabetizzazione finanziaria dovesse fiondargli addosso prima o poi e che per costruire un capitale fruttuoso bastino pochi mesi.

 

Molti pensano che non serva dedicarsi ai propri soldi tanto ci saranno sempre i prestiti e le finanziarie che fungono da salvagenti nei periodi di minor disponibilità di liquidità, altri ancora non sono interessati perché fermamente convinti che il figlio una volta adulto sarà perfettamente e immediatamente in grado di provvedere da sé al proprio mantenimento e questo io lo auguro di cuore a tutti ma la verità è che gli imprevisti nella vita sono dietro l’angolo e un genitore accorto dovrebbe pensare per tempo ad un sano risparmio finalizzato al sostegno del futuro dei propri figli in primis ma anche al proprio di futuro, quando l’età lavorativa sarà volta al termine e le entrate si interromperanno dando spazio alla vastità del nulla.

 

Non si impara dall’oggi al domani come amministrare i soldi e accantonarli per il sostegno futuro dei figli. Eppure la maggioranza dei genitori non se ne preoccupa per tempo.

 

Sono mamma io stessa è ringrazio di essermi svegliata in tempo (o almeno spero) dal mio intorpidimento mentale volto al solo consumismo, fortunatamente mia figlia è ancora piccola, fa le elementari e da qualche anno ho iniziato a mettere da parte dei soldi per lei…per noi. Scegliere la soluzione ideale non è semplice, penso che prima di poter vedere i propri soldi fruttare bisogna per forza passare nel tritacarne perché se non si ha un gruzzolo serio non c’è trippa per gatti ma non mi perdo d’animo e sono sempre all’attenta ricerca di una destinazione migliore per il mio infante capitale.

 

Dai libretti di risparmio ai buoni postali, niente mi ha convinta. Alla fine ho optato per i PAC

Ho cercato di tutto dai libretti di risparmio ai buoni postali, niente mi ha convinta, ho optato alla fine per un piano di accumulo, i PAC sono dei piani di accumulo di capitale che permettono di investire partendo da piccole somme di denaro, si tratta di investimenti in fondi comuni che possono essere fondi obbligazionari, azionari o bilanciati. In linea generale:

 

  • un fondo obbligazionario rappresenta un investimento poco rischioso,

  • un fondo bilanciato offre un rischio medio

  • un fondo azionario espone al massimo del rischio.

 

Parlando di rischio però entra in scena anche il rendimento, visto che le due variabili sono strettamente collegate:

 

  • rendimento minimo con un fondo obbligazionario,

  • rendimento elevato con un fondo azionario

  • rendimento modesto con un bilanciamento tra fondi obbligazionari e azionari

 

Vanno tenuti in considerazione gli orizzonti temporali che giocano un ruolo determinante affinché i Pac risultino redditizi:

 

  • PAC 5 anni > fondo obbligazionario (o fondo bilanciato obbligazionario)

  • PAC 10 anni > fondo bilanciato (azioni e obbligazioni)

  • PAC 20 anni > fondo azionario internazionale

 

Il PAC può essere sospeso (per poi essere riattivato più avanti) o interrotto in qualsiasi momento, si può decidere anche di sospendere i versamenti senza riscuotere il capitale, in modo che non smetta di rivalutarsi nel tempo. Investire, o risparmiare, attraverso un pac offre il vantaggio di bilanciare le forti oscillazioni del mercato senza subire il rischio legato al momento di ingresso a mercato, questo dovrebbe offrire risultati migliori in termini di rapporto rischio/rendimento, inoltre una volta raggiunto il capitale desiderato, si può iniziare ad investire scegliendo il metodo che si desidera.

 

Ammetto che il mio piano di accumulo non brilla per l’eccellenza però mi offre la possibilità di educarmi al risparmio, cosa intendo dire?

Molto semplice, se c’è una cosa in cui al giorno d’oggi siamo diventati bravissimi è pagare rate, è talmente facile acquistare a rate ogni nostro capriccio che nemmeno ci accorgiamo di quanto veniamo derubati, non ci soffermiamo nemmeno a riflettere se quell’acquisto valga davvero la candela di impantanarsi in anni di rid, tanto…che ci frega! quell’oggetto ci migliorerà la vita e chissà la faccia degli amici quando glielo mostreremo!

 

Ma visto che le rate ci piacciono così tanto perché non provare a capovolgerne la visione a nostro favore? perché non iniziare a risparmiare a quote costanti? Siamo abituati a pagare 500 euro al mese di scadenze, tra mutui, prestiti e finanziarie, quindi non è certo la disponibilità economica quella che manca. E se la storia che non si arriva a fine mese fosse solo una scusa?

Pensiamo a quanto potremo accumulare mettendo da parte anche solo metà di quei 500 euro anziché darli in beneficenza alle banche, 250 moltiplicato per 12 mesi sono 3.000 euro, 10 anni di risparmio (anziché 10 anni di rate in fumo, per auto fuori dalla nostra portata e oggetti tecnologici inutili) restituiscono un capitale di 30.000 euro, e se su questa cifra fosse maturato un interesse nel frattempo? Ok sto andando troppo avanti con la fantasia ma, non è impossibile per chi inizia ai 30 anni a risparmiare, accumulando una quota di reddito periodica, crearsi uno spiraglio di investimento, ecco perché ho scelto un piano d’accumulo, perché i soldi mi vengono presi dal conto in automatico e dimentico di averli e di averne bisogno.

10 anni di piccolo risparmio (anche solo € 250/mese) possono portarci un buon capitale futuro

Monitoro con costanza il mio capitale e mi esalto per le piccole performance che farebbero scompisciare il signor Warren Buffet, ma so che per ora questa è la soluzione più adatta alla mia famiglia, non è definitiva ma attualmente va bene, mi consente di avere un salvadanaio al sicuro dalle tentazioni di shopping e nel frattempo non smetto di educarmi finanziariamente, leggendo libri che trattino dell’argomento, frequentando corsi di educazione finanziaria, seguendo servizi in tv e parlandone con le persone interessate come me, affinché l’argomento dei soldi non sia più un tabù.

 

È importante monitorare con costanza il proprio capitale, tenersi informati, leggere libri, frequentare incontri e corsi sulla gestione del denaro

 

Quando vado in banca mi accorgo che l’impiegato allo sportello è solo un commesso, non diverso da quelli che trovo in un negozio di abbigliamento, il suo interesse è quello di vendere e spesso non sa dirmi quali sono le caratteristiche dei prodotti finanziari, non può darmi consigli per il mio bene, lui vuole solo che io firmi i fogli per chiudere il contratto di vendita (anzi ora ti mettono in mano un pennino per farti depositare le firme sul tablet, così risparmiano pure sulla carta e affinché tu ti possa scoraggiare ancora di più dal leggere il contratto), spetta a me valutare e capire, se non capisco è meglio lasciar perdere, l’informazione finanziaria è bandita, nessuno vuole dirti, nessuno vuole che tu sappia e il risultato è che siamo tutti intimoriti e destinati alla povertà, solo ribellandoci alla nostra ignoranza possiamo cambiare e sperare in un futuro in cui i nostri figli conosceranno veramente i soldi e sapranno utilizzarli come strumento non come sovrano che piega alla schiavitù.

 

l’informazione finanziaria è bandita, nessuno vuole dirti, nessuno vuole che tu sappia e il risultato è che siamo tutti intimoriti e destinati alla povertà.

 

Ecco questo è il mio desiderio, vederci finalmente chiaro e portarlo alla luce per mia figlia questo mondo sommerso e reso complicato da paroloni, sperando di suscitare anche in altri l’interesse per i propri soldi e il proprio tempo impiegato per guadagnarli.

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